A Napoli l’inaugurazione di “Natura Naturans”, dalla Valtiberina una grande opera per le Gallerie d’Italia

Realizzata grazie ad Aboca e a un team di professionisti ed imprese del territorio, l’installazione sarà ospitata nella sede museale di Intesa Sanpaolo

Un’installazione imponente, ideata e realizzata interamente in Valtiberina, viene inaugurata oggi negli spazi monumentali delle Gallerie d’Italia di Napoli, nella storica sede del Banco di Napoli ora gestita da Intesa Sanpaolo. “Natura Naturans” è il nuovo intervento artistico promosso da Aboca e realizzato grazie al lavoro congiunto di imprese, progettisti e maestranze del territorio: Arking Associati, Testerini Costruzioni, CM Impianti e La.Fe. srl, Bernirent e il team di lavoro della stessa Aboca. Un progetto che porta a Napoli un pezzo autentico del nostro territorio, valorizzando un patrimonio di competenze e creatività radicate nella valle.

L’opera trova collocazione all’interno di uno dei più significativi edifici del razionalismo italiano, progettato dall’architetto Marcello Piacentini, in un dialogo diretto con l’identità culturale del luogo. Una scelta che sottolinea la volontà di unire la tradizione umanistica al contemporaneo, costruendo un ponte tra la visione scientifica di Aboca e l’impegno delle Gallerie d’Italia nel raccontare nuovi linguaggi artistici e narrativi.

Il cuore simbolico dell’opera: equilibrio, geometria e natura vivente

Natura Naturans nasce dal principio di auto-organizzazione che caratterizza tutti i sistemi viventi. La struttura riprende la geometria del dodecaedro, figura che nella tradizione occidentale rappresenta armonia, ordine e universalità. Non è un riferimento casuale: il dodecaedro è un tema centrale nel De Divina Proportione di Luca Pacioli, matematico nato proprio a Sansepolcro, e nelle celebri tavole disegnate da Leonardo da Vinci. L’installazione diventa così un omaggio diretto all’eredità rinascimentale del Borgo, rielaborata attraverso un linguaggio contemporaneo.

Al centro, l’ulivo: simbolo di pace, saggezza e continuità, incarna la forza generativa della natura. L’opera riflette la visione di Aboca della natura come sistema vivente, capace di rigenerarsi, mantenersi ed evolvere in equilibrio: un organismo complesso che unisce scienza, arte e filosofia. Il titolo richiama infatti il concetto spinoziano di “natura naturans”, la natura che produce natura, che trasforma la materia in forma e manifesta una propria intelligenza interna.

Il dialogo con la nuova mostra

L’inaugurazione di Natura Naturans si lega direttamente alla nuova grande rassegna delle Gallerie d’Italia, “Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento”, visitabile dal 20 novembre 2025 al 22 marzo 2026. Dopo il successo di Artemisia Gentileschi a Napoli, il museo dedica un’intera esposizione – la prima in Italia – al ruolo delle donne nelle arti del Seicento napoletano, approfondendo per la prima volta un tema rimasto finora in secondo piano nelle ricerche storico-artistiche.

L’opera proveniente da Sansepolcro si inserisce nel percorso come complesso intervento di apertura, contribuendo alla riflessione sul rapporto fra forma, vita e rappresentazione. Anche per questo motivo la collaborazione tra Aboca e Gallerie d’Italia assume un valore culturale significativo, con l’installazione che diventa parte integrante della mostra.

Valtiberina protagonista a Napoli

La presenza di Natura Naturans nelle sale del museo rappresenta anche un riconoscimento al tessuto professionale valtiberino. Tutto il progetto è stato concepito, ingegnerizzato e realizzato a Sansepolcro, trasformando un’opera d’arte contemporanea in un veicolo di promozione culturale e territoriale.

Per Aboca è un nuovo passo nel percorso di valorizzazione della natura come sistema vivente e nella diffusione di una visione che unisce cura, scienza e cultura. Per la Valtiberina, è un’occasione per vedere il proprio sapere artigianale e progettuale esposto nel cuore di una delle città più rappresentative del Mediterraneo.

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