Nuove isole ecologiche: Anghiari apripista nella provincia di Arezzo

Otto punti di raccolta con cassonetti interrati di ultima generazione. Il progetto, finanziato con fondi PNRR, è costato circa un milione di euro. Vantaggi attesi e interrogativi

Nuove isole ecologiche ad Anghiari, ma ciò che si vede è solo la punta dell’iceberg. L’opera pubblica ridisegna il sistema di raccolta dei rifiuti e l’aspetto del Comune. Le otto postazioni, realizzate grazie a un investimento di circa un milione di euro (finanziato con fondi PNRR), sono state inaugurate lunedì 12 ottobre.

Il progetto è stato promosso dal Comune di Anghiari in collaborazione con Sei Toscana e ATO Toscana Sud. Le nuove strutture sono distribuite in diversi punti del paese, tra cui la Propositura, la Misericordia, il Campo alla Fiera, via Federigo Nomi, viale Gramsci, via della Giardinella e ben due in zona Stazione, oltre alla postazione inaugurale fuori le Logge.

L’obiettivo è quello di rinnovare le infrastrutture per la raccolta dei rifiuti, migliorando l’inserimento dei contenitori nel contesto urbano e la fruibilità del servizio. Il taglio del nastro è avvenuto sotto un’incipiente pioggia autunnale, festeggiato tra le grida dei bambini della scuola primaria.

Anghiari primo Comune della provincia: le isole ecologiche senza tessera

Una delle caratteristiche del nuovo sistema è la possibilità di conferire i rifiuti senza utilizzare una tessera elettronica. Una scelta spiegata dal sindaco Alessandro Polcri: “Abbiamo pensato che nel nostro Comune ci sono molti anziani che non hanno dimestichezza con gli strumenti di ultima generazione. Per non arrecare loro disagio, abbiamo optato per la soluzione senza tessere, quindi i cassonetti resteranno aperti e utilizzabili da tutti”. I contenitori possono essere aperti direttamente, attraverso un sistema a pedale, senza la necessità di identificarsi tramite una tessera.

Come ha sottolineato Enzo Tacconi, direttore di ATO Toscana Sud, Anghiari è il primo Comune della provincia di Arezzo ad adottare queste nuove isole ecologiche interrate. Un’esperienza che potrà offrire indicazioni utili per valutare l’efficacia del sistema e la sua possibile applicazione in altri territori. Siena e Castiglion Fiorentino, nel frattempo, hanno deciso di seguire l’esempio del Paese della Battaglia.

Sei Toscana: “Manutenzione garantita in 24 ore”

Il presidente di Sei Toscana, Alessandro Fabbrini, ha sottolineato il ruolo delle tessere elettroniche nella gestione dei rifiuti e nella definizione delle tariffe: “Le tessere permettono di misurare i comportamenti dei cittadini e di arrivare a una tariffa più equa, premiando chi ha un comportamento più attento verso la raccolta differenziata”.

Sul fronte della manutenzione, Fabbrini ha aggiunto: “I cassonetti, come qualsiasi oggetto tecnologico, possono avere malfunzionamenti e bloccarsi, col rischio di creare disagio al cittadino. Per questo motivo, gli interventi saranno affidati a ditte specializzate nell’ambito del contratto di servizio, con l’obiettivo di ripristinare eventuali malfunzionamenti entro 24 ore”. I relativi costi, secondo quanto riferito dal presidente di Sei Toscana, rientrano nella tariffa generale dei rifiuti.

Fabbrini ha affrontato anche il confronto tra raccolta stradale e porta a porta: “La raccolta porta a porta garantisce una qualità migliore dei materiali raccolti e riduce la presenza di rifiuti estranei”. La scelta tra i due modelli, ha aggiunto, dipende dalle caratteristiche urbanistiche e dalle scelte di ciascun Comune.

I dubbi dei cittadini

Accanto ai vantaggi attesi, le nuove isole ecologiche hanno sollevato interrogativi da parte dell’opposizione comunale sulla collocazione delle postazioni, sui costi di gestione e sull’impatto estetico nel centro abitato.

Il consigliere di opposizione Mario Checcaglini afferma: “Il concetto era capire se queste isole ecologiche funzionano. Molti Comuni stanno tornando indietro rispetto a questa scelta. Ci chiediamo se le postazioni individuate siano le più idonee: come opposizione non siamo stati coinvolti nella loro scelta e ci sono situazioni critiche, come piazza IV Novembre e la Propositura, dove i cassonetti avrebbero potuto essere collocati meglio. Anche i costi di manutenzione sono un aspetto da approfondire”.

“Il sindaco Polcri ha affermato che non ci saranno aumenti della tariffa – conclude Checcaglini –, ma riteniamo che non sia stata condotta una valutazione sufficientemente attenta delle conseguenze gestionali e dell’impatto estetico delle nuove strutture”.

Un nuovo dettaglio nel volto di Anghiari

Le nuove isole ecologiche si inseriscono in una fase di trasformazione che cambia l’aspetto del Comune, comprese tra il recupero delle Logge e i lavori di ricostruzione di piazza Baldaccio Bruni ancora in corso.

L’auspicio è che il rinnovamento delle infrastrutture si traduca anche in un miglioramento concreto della gestione dei rifiuti, con meno abbandoni, un servizio più funzionale e una migliore qualità della vita per residenti e visitatori. Sarà il lavoro quotidiano delle nuove postazioni a dire se gli obiettivi saranno raggiunti.

Il taglio del nastro
Il taglio del nastro

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