«Design innovativo, contenuti unici e rapporto tra committenza e progettisti dal valore strategico».
Con questa motivazione il Piccolo Museo del Diario dell’Archivio di Pieve Santo Stefano ha ottenuto il riconoscimento dall’Aiap all’International graphic design week di Milano.
E così Camillo Brezzi, direttore del museo, e Alessandro Masserdotti, co-fondatore di Dotdotdot, hanno presentano il Piccolo museo del diario, considerato uno dei dodici «case history» di eccellenza per il design italiano, un incontro pubblico che si terrà alla Fabbrica del vapore a Milano. Il Piccolo museo è un percorso interattivo nato per raccontare l’Archivio di Pieve e le testimonianze autobiografiche che custodisce. Un viaggio tra diari, epistolari e memorie attraverso voci di attori che leggono le pagine dei diari e video che appaiono e si sentono solo nel momento in cui si aprono i cassetti di legno delle pareti del museo.
Un progetto dello studio Dotdotdot allestito nelle tre sale del Palazzo Pretorio. Una stanza invece è dedicata alla storia di Clelia Marchi scritta su un lenzuolo matrimoniale, una delle storie emblematiche dell’Archivio, diventata il suo simbolo. Anzi, per dirla con Carlo Lucarelli, un monumento alla scrittura.





