E oggi il sindaco di Citerna Giuliana Falaschi ha reso noto che il suo Comune ha chiesto alla Regione lo stato di calamità naturale e che intanto è cominciata già oggi la conta dei danni degli allagamenti, danni che risultano molto ingenti sia al patrimonio pubblico sia a quello privato, oltre alle attività produttive, all’agricoltura e all’ambiente. Il Comune citernese ha già avanzato richiesta alla Regione Umbria del riconoscimento dello stato di calamità con un primo elenco dei danni subiti, riservandosi di fare ulteriori comunicazioni circa i danni ai privati e alle attività produttive che verranno segnalati all’amministrazione comunale. e il primo cittadino di citerna segnala ancora una volta l’importanza e l’urgenza delle manutenzioni ordinarie e straordinarie dei rii e del torrente Sovara. Su queste operazioni – aggiunge il sindaco Falaschi – l’amministrazione comunale non può intervenire essendo di proprietà demaniale. La municipalità di Citerna ritiene poi fondamentale lo studio della vulnerabilità idrica e idrogeologica del proprio territorio allo scopo di fare ipotesi di intervento che possano ridurre il rischio, oltre a reperire le ingenti risorse necessarie poi nel successivo intervento. A breve la giunta Falaschi convocherà anche un Consiglio comunale aperto, basato su un ordine del giorno che riguarda in particolare l’evento calamitoso che ha colpito Pistrino e Fighille in questi giorni, in modo da approfondire tutte le tematiche.





