Angelo Mastrolia scala la GDO con l’acquisizione del pacchetto di Carrefour Italia

Un miliardo di euro il valore dell’accordo per le quasi 1200 realtà della catena di grande distribuzione, che fa di New Princes il secondo gruppo italiano per fatturato e il primo per occupazione nel settore del “food”

Angelo Mastrolia, dal 2008 titolare dello stabilimento ex Buitoni di Sansepolcro, entra anche nella grande distribuzione attraverso Carrefour Italia, andando così a piazzare un tassello decisivo per la NewPrinces (ex Newlat Food), l’azienda agroalimentare che include marchi di prestigio nei settori della pasta e del latte. È notizia di giovedì 24 luglio la sottoscrizione di un accordo vincolante, del valore di un miliardo di euro, per l’acquisto di tutte le attività e gli store presenti nel nostro Paese a marchio Carrefour, con l’impegno di far compiere un ulteriore salto di qualità. E il logo della catena di supermercati francesi – sempre in base all’accordo – rimarrà nelle insegne per tre anni, poi tornerà il vecchio Marchio GS (sigla di Generale Supermercati) che ha operato fino al termine del 2010, quando è stato sostituito dall’attuale.

Oggi, la rete italiana di Carrefour conta in totale quasi 1.200 realtà, per l’esattezza 1.188, così suddivise: 41 ipermercati, 315 supermercati e 820 punti vendita, che coprono ovviamente anche la provincia di Arezzo in base alle varie modalità; per esempio, il supermercato di Sansepolcro è un franchising e l’azienda che lo conduce è autonoma. L’avvento di Mastrolia ha oltretutto il sapore di una vera e propria “costola” – come si dice in gergo – dal momento che Carrefour ha registrato in Italia perdite per 150 milioni di euro, segnando di fatto il passo; ora reinvestirà la somma di 237,5 milioni di euro come contributo “una tantum” a sostegno del rilancio, mentre NewPrinces ha garantito un investimento a fine trattativa (closing) di 200 milioni di euro che serviranno per le strategie di sviluppo, per l’innovazione logistica e per il rinnovamento del brand; sul piatto, vi sono quindi 437,5 milioni di euro per restituire più in generale competitività sul mercato.

Un’operazione storica per il gruppo guidato da Mastrolia, sia perché viene così a chiudersi la precisa filiera dal produttore al consumatore, sia perché – analizzando i numeri – l’acquisizione di Carrefour Italia promuove NewPrinces al secondo posto nazionale per fatturato nel settore del “food”, dove diventa addirittura il primo in ambito occupazionale, con 13mila unità dirette in Italia, oltre 18mila sparse nel mondo e altre 11mila nelle attività accessorie fornite da aziende esterne. Il fatturato consolidato del gruppo toccherà ora una quota vicina ai 6,9 miliardi di euro. Ricordiamo che appena due settimane fa il dottor Mastrolia era balzato agli onori della pagina economica per aver allargato la già sostanziosa e prestigiosa “famiglia” con i marchi di successo di Kraft Heinz: Plasmon, Nipiol, BiAglut, Proten e Dieterba. Con Nipiol e i biscotti sfornati nello stabilimento di Sansepolcro che hanno subito ricondotto ai tempi d’oro della Buitoni.

Mastrolia: “Investimento fondamentale che ci apre grandi prospettive”

“Una tappa fondamentale nel percorso di crescita del nostro gruppo, perché ci permette di completare la filiera e quindi di piazzare direttamente i nostri prodotti al consumatore finale attraverso una rete capillare di vendita dislocata in tutto il territorio nazionale”. Angelo Mastrolia, imprenditore e presidente esecutivo del consiglio di amministrazione di NewPrinces, spiega così l’avvenuta acquisizione delle attività di Carrefour Italia, notizia che ben presto è diventata di rilevanza primaria su scala nazionale.

Un obiettivo sul quale lei, dottor Mastrolia, stava lavorando da tempo? “Sì, l’approdo verso la grande distribuzione rientrava ovviamente nelle strategie di un gruppo come il nostro. È chiaro però che avremmo dovuto creare una filiera “vera” e quindi la ricerca era mirata a trovare un marchio sul quale si potesse lavorare per il commercio al dettaglio. Ecco pertanto l’accordo trovato con Carrefour Italia, che ci permette di investire molto ma con importanti prospettive davanti a noi, non dimenticando che tornerà il vecchio logo GS, avvicendato a fine 2010 dalla catena francese”.

Entrando in un contesto più prettamente locale, avete intenzione di potenziare la vostra presenza anche in provincia di Arezzo? “Non è da escludere; o meglio, ci può benissimo stare, nel senso che vogliamo più complessivamente crescere, portando idee nuove ed effettuando un restyling a livello di innovazione che riguarderà anche i punti vendita e la rete franchising. In questa logica, è ipotizzabile anche un aumento numerico delle nostre sedi”.

Quindi anche di occupazione? “E’ ovvio. Noi abbiamo sempre assunto e mi sembra che a Sansepolcro, dove sono arrivato nel 2008 – ricorda Mastrolia – lo abbia dimostrato, perché in 17 anni nessuno è stato licenziato e più volte ho inviato appelli perché semmai il personale mi mancava, ma adesso le linee di pasta e prodotti da forno dello stabilimento ex Buitoni stanno funzionando a pieno regime”.

Già, la Buitoni; alla precisa domanda sull’intenzione di acquistare il marchio, che dal 1988 è di proprietà della Nestlè, Mastrolia preferisce non sbilanciarsi, ma la sensazione – seppure sia solo percepita e niente altro – è quella che vi stia quantomeno facendo un pensierino. Intanto, il sindaco Fabrizio Innocenti si è complimentato con Angelo Mastrolia e lo ha fatto attraverso una nota stampa di Palazzo delle Laudi. “La sua visione imprenditoriale è davvero di livello elevato, come testimoniano i numeri della sua attività e le recenti, prestigiose, ultime acquisizioni”, ha scritto il primo cittadino. Che poi ha aggiunto: “Una figura dinamica e creativa, che nel corso del tempo si è ritagliata uno spazio prestigioso nel panorama nazionale ed internazionale. Il suo motto è ‘crescere per acquisizioni’ e lo sta mettendo in pratica con intuito e lungimiranza”.

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