Città di Castello celebra la poesia alla Biblioteca Carducci

Domenica 22 marzo torna “Nata il 21 a primavera”: poeti e letture per la Giornata mondiale della poesia

Città di Castello si prepara a celebrare la Giornata mondiale della poesia con la terza edizione di “Nata il 21 a primavera”, l’iniziativa dedicata ai versi e alla lettura poetica che si terrà domenica 22 marzo alle ore 17 negli spazi della Biblioteca comunale “Giosuè Carducci”.

L’appuntamento, ideato e curato da Andrea Cardellini, riunirà un gruppo di poeti e interpreti che daranno voce ai propri testi e a opere di autori significativi della tradizione letteraria. “Il percorso di letture poetiche negli spazi della Biblioteca comunale – sottolinea l’assessore alla Cultura Michela Botteghi – si inserisce nel più generale calendario di iniziative pensate per valorizzare questa universale espressione artistica a ridosso del giorno in cui tutto il mondo la ricorda”.

La giornata sarà aperta dall’introduzione del docente e giornalista Gabriele Marconcini, che proporrà una riflessione dal titolo “Dalla superficie increspata del presente ai fondali semisconosciuti dell’animo umano. Il senso della poesia oggi”, un intervento dedicato al ruolo della poesia nel contesto storico e culturale contemporaneo.

Seguirà quindi il momento centrale della manifestazione, con le letture dei poeti Angela Ambrosini, Lucia Borri, Andrea Cardellini, Simone Cumbo, Elio Mariucci e Simona Possenti.

La giornata renderà inoltre omaggio alla figura di Amelia Rosselli, nel trentennale della scomparsa: l’attrice Lucia Zappalorto interpreterà alcune delle sue poesie, ricordando una delle voci più originali della poesia italiana del Novecento.

Accanto agli appuntamenti dedicati agli adulti è previsto anche uno spazio per i più piccoli. Enrico Paci condurrà infatti il laboratorio per bambini “Le avventure del Loffo”, ispirato a Gnosi delle fanfole di Fosco Maraini, un classico della letteratura fantastica.

Il titolo della manifestazione, “Nata il 21 a primavera”, riprende un verso della poetessa Ada Merini e richiama simbolicamente il legame tra la poesia e il rinnovarsi della stagione primaverile. Un pomeriggio di letture e incontri che punta a far risuonare, tra gli scaffali della Biblioteca Carducci, parole e immagini capaci di raccontare il presente attraverso la sensibilità della poesia.

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