Sarà dedicata alla figura di Lucrezia Verzaia, conosciuta come la Maiola, la restituzione finale del laboratorio teatrale 2026 del Teatro di Anghiari. Lo spettacolo, dal titolo “La Maiola. 400 anni di processo a una strega della Valtiberina”, andrà in scena domenica 31 maggio alle 18.15.
Il lavoro nasce intorno alla storia di una donna rimasta a lungo ai margini della memoria. Lucrezia Verzaia era originaria della Maiola, nel Montefeltro, paese da cui derivava il nome con cui era conosciuta. Per anni fu guardiana dello Spedale dei poveri di Valsavignone, dove si occupava dei malati e delle loro ferite.
La sua era una conoscenza legata alle erbe, ai rimedi naturali e alle preghiere, pratiche che nel contesto dell’epoca si intrecciavano nella cura quotidiana. Proprio quel sapere, tramandato e utilizzato a servizio della comunità, finì però per trasformarsi in un’accusa. Lucrezia Verzaia venne dichiarata “strega”, condannata e poi scomparve dalle carte e dalla storia.
A riportarne alla luce la vicenda sono state le ricerche di Sonia Savini, da cui prende forma il percorso scenico proposto dal laboratorio teatrale. La restituzione si presenta come un “racconto di primavera” legato anche alla tradizione delle erbe e delle tisane, elementi che appartengono da secoli alla cultura della valle e che nello spettacolo diventano materia narrativa.
Le informazioni per la prenotazione sono reperibili nel sito internet del Teatro di Anghiari.






