È venuta a mancare all’improvviso Paola Refice, storica dell’arte e dirigente del Ministero della Cultura, per oltre vent’anni punto di riferimento nella tutela del patrimonio tra Arezzo, Sansepolcro e l’intera Valtiberina. Nata a Roma il 24 luglio 1956, dopo la laurea in Lettere con indirizzo storico-artistico all’Università “La Sapienza” aveva legato stabilmente la propria attività professionale al territorio aretino.
Entrata nell’amministrazione statale nel 1979, inizialmente negli Archivi, nel 1990 era passata al ruolo di funzionario storico dell’arte. Dal 1998 ha prestato servizio alla Soprintendenza di Arezzo, coordinando il settore Beni artistici e storici e dirigendo le unità territoriali per la tutela. Fino al 2015 ha diretto i musei statali del territorio, tra cui il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna e Casa Vasari ad Arezzo, il Museo Statale di Palazzo Taglieschi ad Anghiari e il sito museale della Cappella Bacci con gli affreschi di Piero della Francesca.
Proprio alla tutela delle opere di Piero della Francesca è legata una parte significativa del suo impegno. Ha diretto, tra l’altro, l’intervento di restauro e adeguamento antisismico della “Resurrezione” al Museo Civico di Sansepolcro, seguendo per quanto di competenza anche gli aspetti scientifici connessi alla sicurezza dell’edificio. Sempre in ambito di protezione del patrimonio, ha progettato e realizzato la messa in sicurezza e il restauro con criteri antisismici delle robbiane, in particolare a Badia Tedalda, e ha seguito lo stacco e la ricollocazione su supporti idonei di affreschi a Sestino.
Paola Refice ha inoltre presieduto dal 2008 al 2019 la Fondazione Piero della Francesca di Sansepolcro, promuovendo iniziative di studio e valorizzazione dedicate al maestro rinascimentale e rafforzando il ruolo della città come centro di riferimento per gli studi pierfrancescani.
Nel corso della carriera ha seguito numerosi restauri, tra i quali, oltre quello della Resurrezione, quello del Polittico della Misericordia, e ha curato mostre e progetti di valorizzazione in tutto il territorio aretino e in Valtiberina. Ha inoltre insegnato alla Scuola di Specializzazione della “Sapienza” e per molti anni all’Università di Siena, sede di Arezzo, dove è stata docente a contratto di Legislazione dei beni culturali e Legislazione internazionale dei beni culturali. Nel 2018 era stata inoltre nominata Dirigente storico dell’arte e nel 2019 Direttore della Soprintendenza di Frosinone, Latina e Rieti.





