Un nuovo spazio per le attività sociali e culturali della frazione, utilizzabile anche come struttura di supporto in caso di emergenze. È stato inaugurato questa mattina a Titta il nuovo Centro di Vita Associata, realizzato in via della Concordia con un investimento complessivo di 250mila euro da parte del Comune di Città di Castello, in collaborazione con la Pro Loco.
L’edificio si sviluppa su un unico piano per circa 170 metri quadrati e comprende una sala polivalente, una cucina con spogliatoio e dispensa e i locali di servizio. La struttura è priva di barriere architettoniche ed è stata costruita su un terreno acquisito gratuitamente al patrimonio comunale attraverso una delibera della Regione.
Il CVA è destinato principalmente alle attività ricreative, sociali e culturali della comunità di Titta, ma è stato concepito anche per poter essere utilizzato, in caso di necessità, nella gestione delle emergenze legate a calamità.
Una parte dell’intervento ha riguardato l’efficienza energetica. Sulla copertura sono stati installati 14 pannelli solari, per un impianto fotovoltaico da 5,60 kWp che alimenterà l’impianto elettrico e la pompa di calore utilizzata per il riscaldamento. All’esterno sono stati inoltre realizzati l’impianto di illuminazione a LED e nove posti auto, uno dei quali riservato alle persone con disabilità.
Alla realizzazione ha partecipato direttamente anche la Pro Loco di Titta, che ha donato il progetto e contribuito alla parte impiantistica. All’inaugurazione era presente il nuovo presidente dell’associazione, Damiano Benedetti, insieme al presidente del Circolo Acli di Titta Roberto Varzi e ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, della Regione, della scuola e delle realtà della frazione.
Il sindaco Luca Secondi ha collegato l’apertura del CVA alla nuova scuola primaria realizzata negli anni scorsi a Titta, indicando le due strutture come punti di riferimento complementari per la comunità. “Scuola e CVA lavorano in sinergia”, ha sottolineato il primo cittadino, richiamando la funzione dei due spazi nel favorire attività condivise e relazioni tra i residenti.





