Il piano emergenza neve sulla E45 è già in vigore; per meglio dire, vi è entrato alle 24 della notte fra venerdì 14 e sabato 15 novembre scorsi, come accade oramai da qualche anno. Se pertanto da un lato automobilisti e camionisti hanno l’obbligo di portarsi appresso l’equipaggiamento invernale (e così dovrà sempre essere fino alla data di scadenza, fissata per il prossimo 15 aprile), dall’altro debbono fare i conti con i cantieri inamovibili lungo il tratto appenninico del versante toscano da Pieve Santo Stefano a Canili di Verghereto. Di quelli al momento impegnati con i lavori, ve ne sono due che in caso di necessità (e ovviamente stiamo parlando di bufere o maltempo in generale) possono venire incontro all’utenza: quello sul viadotto Puleto e quello che sta effettuando vari interventi legati al dissesto idrogeologico nel tratto compreso fra le due uscite per Pieve Santo Stefano. In entrambi, vi è infatti la possibilità di aprire una corsia attualmente chiusa.
Facendo il punto della situazione alla vigilia della stagione invernale, ricordiamo che i viadotti attigui del Puleto e del Tevere IV sono interessati da due diverse tipologie di lavori racchiusi in un unico cantiere; stesso discorso più in basso, fra Pieve nord e Valsavignone, dove sono affidati a un cantiere altri due ponti: il Pozzale e il Tevere II, poi c’è il già ricordato pezzo fra i due svincoli per Pieve nel quale è istituito anche qui il salto di carreggiata. I piani neve delineano le azioni che gli enti, coinvolti a vario titolo, devono adottare per mitigare gli effetti delle nevicate o di altri eventi avversi sulla circolazione stradale, al fine di garantire la sicurezza stradale e di ripristinare, nel più breve tempo possibile, le normali condizioni di viabilità.
Il piano conferma sostanzialmente gli assetti operativi delle precedenti edizioni, in linea con quanto stabilito nel corso delle riunioni del comitato operativo per la viabilità svoltesi in Prefettura ad Arezzo. Le pianificazioni di emergenza sono state redatte dopo il confronto e il raccordo con le Prefetture limitrofe; sulla E45 interverranno carabinieri, polizia stradale, Anas e protezione civile e sono obbligatorie le gomme termiche montate, oppure le catene al seguito, perchè si può incorrere anche in multe salate. Le verifiche vengono effettuate dagli agenti della Polstrada in servizio lungo la E45: nel tratto tra Canili scendendo verso sud la competenza ricade sul distaccamento di Città di Castello, mentre sul versante opposto fino a Cesena nei colleghi di Bagno di Romagna. Quello di Sansepolcro sud è l’ultimo svincolo disponibile per il filtraggio dei mezzi con uscita obbligatoria per il controllo dell’equipaggiamento, rotatoria nella Senese Aretina e rientro in E45.





