Che cosa può dire un’opera scritta sedici secoli fa sui conflitti, sul bene comune e sulla dignità della persona nel 2026? È la domanda che attraversa il nuovo ciclo di incontri promosso dall’Università dell’Età Libera di Sansepolcro, che tra ottobre e dicembre metterà in relazione il pensiero di Agostino d’Ippona con alcuni dei temi richiamati dal pontificato di Leone XIV.
Il percorso, organizzato in collaborazione con la Parrocchia della Cattedrale di Sansepolcro, porta il titolo “Conoscere e amare il De Civitate Dei di Agostino d’Ippona” e sarà affidato alla professoressa Donatella Pagliacci, docente di Filosofia morale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e docente dell’Università di Macerata. Cinque gli appuntamenti, tutti in programma il venerdì alle 17 nella Sala Incontri della Biblioteca comunale.
Il punto di partenza sarà il De Civitate Dei, una delle opere maggiori di Sant’Agostino, scritta nel V secolo in una fase di profonda crisi del mondo romano. Il ciclo non sarà però dedicato soltanto alla ricostruzione del pensiero agostiniano: il filo conduttore sarà il confronto con questioni che attraversano il presente e con l’eredità di Agostino nel pensiero di Leone XIV.
Il primo incontro, 30 ottobre, sarà dedicato proprio all’itinerario esistenziale e speculativo di Sant’Agostino e alla sua eredità nell’attuale pontefice. Il 6 novembre l’attenzione si sposterà sulla dignità della persona umana e sulle ambiguità del nostro tempo, mentre il 13 novembre sarà affrontato il tema del bene comune, dal mondo romano fino alla sua riaffermazione nella Magnifica Humanitas.
Il 27 novembre Pagliacci tornerà più direttamente sul De Civitate Dei e sull’immagine agostiniana delle due città, riletta alla luce dei problemi contemporanei e dei “mali del secolo”. A chiudere il percorso, il 4 dicembre, sarà infine una riflessione sull’educazione alla pace, a partire dall’idea di una pace “disarmata e disarmante”.
Il ciclo prova così a utilizzare un classico del pensiero cristiano non soltanto come oggetto di studio storico e filosofico, ma come punto di partenza per interrogare il presente. Gli incontri si terranno sempre alle 17 nella Sala Incontri della Biblioteca comunale di Sansepolcro, dal 30 ottobre al 4 dicembre.






