Trasformare l’edificio dell’ex ospedale di Città di Castello in “Città della Salute”. Su richiesta del consigliere regionale umbro Valerio Mancini della Lega Nord, l’edificio dismesso nel centro storico dal 2000 è stato oggetto a Perugia della seduta della Prima commissione regionale di palazzo Cesaroni, presieduta da Andrea Smacchi. Presenti all’audizione l’assessore regionale Antonio Bartolini e il sindaco tifernate Luciano Bacchetta per un confronto con i consiglieri regionali su questo argomento dibattuto da anni nel territorio. E’ stata auspicata la stesura di un accordo di programma Regione-Comune per valorizzare i circa 8 mila metri quadrati dell’edificio. L’ipotesi sulla quale sembrano convergere gli auspici di tutti prevede il mantenimento della proprietà pubblica della struttura e il suo utilizzo come “Città della salute” (per circa un terzo dei volumi) in cui far convergere i servizi delle Asl che ora si trovano in sedi in affitto e i servizi sociali del Comune. Gli spazi restanti potrebbero essere utilizzati per servizi, commercio e anche finalità residenziali. Dunque nessuna vendita dell’edificio ma un intervento di ristrutturazione da realizzare a stralci d’intesa fra la Regione che è proprietaria dell’intero immobile e il Comune di Città di Castello, intenzionato a far confluire in questa operazione gli oltre tre milioni di euro derivati dal lascito Mariani.





