Prosegue il confronto politico attorno al progetto di adduzione delle acque dal bacino di Montedoglio al lago Trasimeno, intervento al centro del dibattito regionale nelle ultime settimane dopo l’avvio del primo flusso sperimentale verso il lago.
A intervenire è il capogruppo della Lega in Consiglio regionale dell’Umbria, Enrico Melasecche, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione rivolta all’assessora regionale all’ambiente Simona Meloni per chiedere chiarimenti sulla portata effettiva dell’acqua immessa nel sistema.
Secondo Melasecche, l’avvio dell’adduzione rappresenta comunque un passaggio positivo, ma i dati disponibili non sembrerebbero corrispondere alle aspettative inizialmente indicate. “Chiederemo – spiega – la certificazione della portata effettiva, che a prima vista non appare soddisfare la promessa, comunque marginale, di 200 litri al secondo”.
Il riferimento è all’apertura della condotta a Tuoro sul Trasimeno, dove nei giorni scorsi è stato avviato il primo trasferimento di acqua proveniente dal sistema idrico collegato al bacino di Montedoglio. Un intervento atteso da tempo e inserito nel più ampio piano di interventi destinati a contrastare le criticità idrologiche del lago umbro, che negli ultimi anni ha registrato livelli particolarmente bassi.
Melasecche sostiene che il flusso attualmente osservabile non sembrerebbe occupare l’intera sezione della condotta e ritiene necessario verificare con precisione i dati tecnici. “Applaudiamo anche noi l’avvio dell’operazione – afferma – ma dopo quindici mesi di attesa speravamo in un risultato più consistente”.
L’esponente della Lega ripercorre poi alcune tappe della vicenda, ricordando come il percorso che ha portato alla possibilità di trasferire acqua dal bacino di Montedoglio al Trasimeno sia stato preceduto da una serie di passaggi tecnici e istituzionali. Tra questi, l’incarico affidato all’Università di Perugia per verificare la compatibilità tra le acque dei due bacini, il ruolo dell’Autorità di bacino dell’Appennino centrale e la successiva nomina di un commissario governativo incaricato di seguire l’attuazione degli interventi.
Nel suo intervento Melasecche evidenzia inoltre come, a suo giudizio, il contributo dell’adduzione inaugurata nei giorni scorsi possa incidere solo marginalmente sul livello complessivo del lago. L’esponente dell’opposizione richiama anche altri interventi ritenuti necessari, tra cui il progetto dell’adduzione principale dal Paganico, indicata come infrastruttura capace di garantire una portata molto più significativa, e le operazioni di manutenzione dei canali e dei fossi di adduzione.
Il tema resta strettamente legato alle condizioni idrometriche del lago Trasimeno, che negli ultimi mesi hanno registrato un parziale recupero anche grazie alle precipitazioni invernali. Secondo i dati citati nel dibattito pubblico, il livello del lago è passato da –174 centimetri a circa –140 rispetto allo zero idrometrico, pur rimanendo lontano dai valori considerati ottimali.





