Carabinieri scoprono un capannone adibito alla coltivazione di Marijuana. Rinvenuti e sequestrati 37 kg di droga

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29 Gennaio 2020

Nel pomeriggio di ieri, 28 gennaio, i Carabinieri della Stazione di Foiano della Chiana hanno controllato un capannone in affitto a cittadino cinese, adibito a coltivazione intensiva di sostanza stupefacenti del tipo “marijuana”, rinvenendo all’interno circa 37 kili tra marijuana essiccata e piantine da invasare.

I militari di Foiano erano impegnati in attività di prevenzione e controllo del territorio, connessa all’individuazione di illeciti commerciali e contro l’abuso di sostanze stupefacenti. in tale ambito hanno deciso di controllare un capannone industriale di proprietà di cittadini italiani, ma che risultava dato in locazione ad un cittadino Cinese per scopi artigianali-commerciali.

Giunti sul posto i militari notavano subito che tutte le finestre erano state oscurate così da non poter vedere l’interno e da non far uscire la luce all’esterno. Insospettiti da tale situazione si sono recati all’interno ed una volta entrati hanno potuto constatare che l’intero stabile era stato suddiviso in sette locali con dei muri di carton gesso, e ciascuna stanza era adibita alla coltivazione intensiva della sostanza stupefacente. Il locale era in stato di abbandono poiché il cinese che l’aveva in affitto proprio pochi giorni prima del controllo, probabilmente preoccupato per i numerosi controlli che i Carabinieri svolgono nella zona, aveva mandato ai proprietari del capannone una lettera di recesso anticipato dal contratto, portando via gran parte della marijuana presente, ma non tutta.

I vari locali erano organizzati per contenere centinaia di piante in vaso, ed era stato attrezzato un sistema di riscaldamento e areazione: sono state rinvenute infatti 176 lampade termiche per la coltivazione in serra, 102 ventilatori ed un totale di 1596 vasi con terriccio già disposti in modo ordinato e divisi nei vari ambienti in base al periodo di crescita della pianta. Poi in un ambiente è stato trovato un cucinotto attrezzato e delle reti con materassi, chiaro segnale che “i coltivatori” dormivano e vivevano all’interno del capannone. Lo stupefacente rinvenuto era disposto nei vari ambienti e consiste in 20,150 kg di marijuana essiccata e 13,100 kg di piantine germogliate da coltivare.

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