San Giustino: gestione illecita di rifiuti, indagato imprenditore

Avrebbe trasformato un terreno agricolo in una discarica non autorizzata per materiali edili

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16 Gennaio 2023
polizia locale san giustino

Illeciti ambientali in Alta Valle del Tevere. Il comando di Polizia Locale di San Giustino ha portato a conclusione le indagini preliminari nei confronti di un’impresa del territorio operante nel settore dell’edilizia. Come riportato in una nota trasmessa dal comando, le attività di verifica sono state avviate a seguito di una serie di segnalazioni e di una denuncia nella quale veniva segnalato l’abbandono di rifiuti terrosi su un terreno di circa 1.600 mq. Tra le tipologie di materiali abbandonati, “terre e rocce da scavo e rifiuti misti derivanti dall'attività di costruzione e demolizione proveniente da altro cantiere”.

Con l’ausilio dei carabinieri e dei forestali di Città di Castello, la polizia ha quindi effettuato una serie di accertamenti avvalendosi dei dispositivi di lettura targhe presenti nel territorio e dando esecuzione ad una serie di perquisizioni presso la sede legale della ditta come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia. “Nel corso dell'attività sono stati posti sotto sequestro alcuni formulari dei rifiuti nonché altra documentazione utile alle indagini – spiega la nota – L'attività è proseguita con l'ispezione delegata dei siti oggetto di indagine, attraverso lo scavo e campionatura dei terreni, con l'ausilio di personale tecnico dell'ARPA Umbria”.

Concluse le attività investigative, al titolare della ditta sono stati contestati i reati di “gestione illecita nello smaltimento di rifiuti; realizzazione e gestione di discarica non autorizzata; deposito e abbandono di rifiuti su suolo; invasione di terreni; getto di cose su area privata”. Nel comunicato viene inoltre precisato che l'azienda avrebbe commesso le suddette irregolarità “nell'arco temporale che va dal 2007 al 2021, mediante consistenti spostamenti non autorizzati di rifiuti speciali non pericolosi, adibendo il terreno agricolo a discarica”. Nel comunicato trasmesso oggi si sottolinea inoltre che “L'indagato potrà presentare, anche per il tramite del legale, documenti a sostegno delle proprie tesi difensive chiedendo di essere sottoposte ad interrogatorio”.

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Avrebbe trasformato un terreno agricolo in una discarica non autorizzata per materiali edili